John Donne

«Nessun uomo è un’isola, intero per se stesso. Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della terra. Se una zolla viene portata dall’onda del mare, l’Europa ne è diminuita, come se un promontorio fosse stato al suo posto, o una magione amica, o la tua stessa casa. Ogni morte di uomo mi diminuisce perché io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te.»

[Devotions Upon Emergent Occasions]

David Hume

«Una solitudine totale è forse il peggior castigo che ci si possa infliggere. Qualsiasi piacere languisce se non è gustato in compagnia e qualsiasi dolore diventa più crudele ed intollerabile. Qualunque sia la passione che ci muove, orgoglio, ambizione, avarizia, brama di sapere, desiderio di vendetta o concupiscenza, di tutte la simpatia è l’anima o il principio animatore; ed essa non avrebbe alcuna forza se facessimo completamente astrazione dai pensieri e dai sentimenti altrui.
Se anche tutte le forze e gli elementi della natura pattuissero di servire un solo uomo e di obbedirgli; se anche il sole sorgesse e tramontasse al suo comando; se anche il mare e i fiumi scorressero a suo piacimento, e la terra producesse spontaneamente tutto quanto gli fosse utile o gradito, egli sarebbe pur sempre un infelice finché non gli  si desse almeno un’altra persona con cui poter condividere la propria felicità e di cui godere la stima e l’amicizia.»

[Trattato sulla natura umana]

Pablo Neruda

Siam Molti
Di tanti uomini che sono, che siamo,
non posso trovare nessuno:
mi si perdono sotto il vestito,
sono andati in altre città.

Quando tutto è preparato
per mostrarmi intelligente,
lo sciocco che porto nascosto
prende la parola nella mia bocca.

Altre volte mi addormento in mezzo
alla società distinta
e quando cerco in me il coraggioso
un codardo che non conosco
corre a prendere col mio scheletro
mille deliziose precauzioni.

Quando arde una casa stimata
invece del pompiere che chiamo
si precipita l’incendiario
e quello son io. Non ho misura.
Che devo fare per distinguermi?
Come posso riabilitarmi?

Tutti i libri che leggo
celebrano eroi fulgenti
sempre sicuri di se stessi:
muoio di invidia per loro,
e nei film di venti e pallottole
resto a invidiare il cavaliere
resto ad ammirare il cavallo.

Ma quando richiedo l’intrepido
mi esce il vecchio pigrone,
così io non so chi mi sia,
non so quanti sono o saremo.
Mi piacerebbe suonare un campanello
e tirar fuori il me vero,
perché se ho bisogno di me non devo scomparirmi.

Mentre scrivo sono assente
e quando torno son già partito;
vediamo se all’altra gente
succede quanto a me succede,
se son tanti come son io,
se assomigliano a se stessi
e quando l’avrò stabilito
apprenderò così bene le cose
che per spiegare i miei problemi
vi parlerò di geografia.

Costruire Significati

Il concetto di sensemaking è importante […] perché sottolinea l’invenzione che precede l’interpretazione; […] parlare di sensemaking significa parlare della realtà come una realizzazione continua che prende forma quando le persone danno senso retrospettivamente alle situazioni in cui si trovano e alle loro creazioni.

Tra le molte definizioni di sensemaking ricordiamo:
Il sensemaking comporta un collocare gli stimoli entro un certo tipo di cornice. Quando si inseriscono gli stimoli dentro le cornici, diventa possibile afferrare, comprendere, spiegare, attribuire, estrapolare e predire.
[Starbuck e Milliken, 1988]

Le persone usano la strategia come una cornice che implica l’ottenimento, la produzione, la sintesi, la manipolazone e la diffusione dell’informazione in modo da dare significato, scopo e direzione all’organizzazione.
[Westley, 1990]

La costruzione di significato può essere vista come un ciclo ricorrente costituito da una sequenza di eventi che hanno luogo nel tempo. Il ciclo ha inizio quando gli individui formano anticipazioni e presupposizioni inconsce e consce, che servono come previsioni riguardanti gli eventi futuri. Successivamente, gli individui sperimentano eventi che possono essere discrepanti rispetto alle previsioni. Gli eventi discrepanti, o sorprese, innescano il bisogno di dare spiegazioni o una rilettura a posteriori, e contemporaneamente di un processo che elabori interpretazioni delle discrepanze. Alle sorprese viene attribuita un’interpretazione, o un significato. […] E’ cruciale notare che il significato attribuito alla sorpresa è il risultato di un processo di sensemaking, e non sorge simultaneamente alla percezione o alla rilevazione di differenze.
[Meryl Louis, 1980, pag. 214]

L’interazione reciproca tra la ricerca di informazioni, l’attribuzione di significati e l’azione.
[Thomas, Clark, Gioia, 1993, p. 240]

I processi attraverso i quali i membri di un’organizzazione attribuiscono significato agli eventi che includono quegli standard e regole per percepire, interpretare, credere e agire, che sono tipicamente usati in un dato scenario culturale.
[Sackman, 1991, p. 33]

Un processo interpretativo necessario perché i membri dell’organizzazione comprendano e condividano le idee riguardanti certe caratteristiche dell’organizzazione, quali: di che cosa si occupa, che cosa sa fare bene e che cosa male, quali problemi affronta e come dovrebbe risolverli.
[Feldman, 1989, p. 19]

Le 7 Proprietà del Sensemaking

Weick individua sette proprietà fondamentali del sensemaking che definisce come un processo:
1. fondato sulla costruzione dell’identità;
2. retrospettivo;
3. istitutivo di ambienti sensati;
4. sociale;
5. continuo;
6. centrato su (e da) informazioni selezionate;
7. guidato dalla plausibilità più che dall’accuratezza.

Su su su. Racconta la tua storia

Giocare a questo gioco è facile. Racconta  la tua startup, il lavoro che fai, gli obiettivi e i sogni che hai alla luce del processo decisionale e delle 7 caratteristiche del sensemaking.
Non hai limiti. Né di spazio, né di tempo. E puoi tornarci su tutte le volte che vuoi.